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24 settembre 2009

Congresso pd- dati ufficiali

Votanti 74.638, pari al 58,68% degli iscritti aventi diritto. Voti validi 74.113 Pier Luigi Bersani 41.187 voti pari al 55,57 % Dario Franceschini 27.025 voti pari al 36,46% Ignazio Marino 5.901 voti pari al 7,96% I dati si riferiscono al 37% circa del totale nazionale dei congressi di circolo e hanno interessato 127.202 iscritti rispetto al totale nazionale di 824.125 iscritti al PD.

Finalmente abbiamo dati ufficiali consistenti e con questo w-e avremo un dato pressocchè definitivo. Qualche considerazione possiamo iniziare ad avanzarla.

Sull'affluenza. Una percentuale di partecipazione sotto il 60% non è un dato brillante. Alle politiche vota oltre l'80% degli italiani. Qui parliamo di iscritti, persone cioè non solo convinte politicamente ma anche che sono (o dovrebbero essere) andate nel proprio circolo, aver messo mano al portafoglio e tirato fuori i soldi per iscriversi. Cosa che stando ai dati è avvenuta soprattutto nel periodo giugno/luglio. Possibile che, a distanza di poche settimane, in così tanti non abbiano trovato il modo o la voglia di andare a votare?

Sul trend dei risultati. Bersani è saldamente in testa sopra il 50%, ha più di mezzo partito con sè (bicchiere mezzo pieno) ma solo poco più di mezzo partito (bicchiere mezzo vuoto). Franceschini viaggia poco sopra il 35%e Marino dimostra di avere i numeri per superare con il 7/8% la soglia per le primarie. Tutto secondo le previsioni della vigilia, anche perchè per il corpo elettorale interno è abbastanza facile calcolare ex ante l'orientamento.

Avremo dunque tre candidati, con le primarie molto aperte. Per la prima volta l'esito sarà veramente aperto. Nessuno riesce a prevedere l'esito e l'orientamento degli elettori alle primarie. Il che la dice lunga sulla capacità di avere il "polso della situazione" da parte del gruppo dirigente. 

Fa riflettere poi il dato molto disomogeneo del voto
. Ci sono molti, troppi circoli, in cui avvengono veri e propri "cappotti". Questo vale per tutti e tre i candidati, ovviamente di più per Bersani ma essendo quello più votato non potrebbe essere diversamente. A occhio, quasi mezzo partito è, si passi il termine, "blindato".

Manca ancora il grosso dei circoli, i numeri potranno fluttuare ulteriormente ma il trend, sull'affluenza, sulle percentuali, sulla disomogeneità dei circoli verranno verosimilmente confermati.

Con queste considerazioni, non resta che dire: "per fortuna ci sono le primarie".



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