.

 
qualcosadiriformista 
per il governo e per il partito democratico
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  aldo torchiaro
francesco ori
il nuovo blog di francesco costa
efisio de muru
Martina Alice De Carli
ANPPIA
ANPI
paolino madotto
Dalla parte delle riforme
rinascita nazionale
serena colonna
Chitifaitaliavotano
valentinopiglionica
30 anni: blog di un'amica indaffarata
Cavaliere errante
galatea
la battitura
sergio ragone
antonio cimadomo
la tribù!!!
Piccola patria
il pane e le rose
ds cinema blog e non solo
la germania con gli occhi di un italiano
gianni cuperlo
gianni pittella
piero lacorazza
mario adinolfi
ds macerata
renato armignacco
furseteo
simone silvi
blog per la margherita
il commentario
enzo amendola
federica mogherini
monti sibillini
andrea catena
titollo
luigi rossi
laura
galatea
  cerca


 

Questo blog aderisce a

 
 




Una esperienza da ripetere

http://feeds.feedburner.com/Qualcosadiriformista
Registra il tuo sito nei motori di ricerca


 

Diario | SMS PER DIRE NO | RUBRICA BLOG UNITA' |
 
Diario
207621visite.

6 luglio 2009

Un patto per il congresso e oltre il congresso.

Le posizioni congressuali sono ormai delineate e le forze in campo iniziano a misurarsi. In questi primi dieci giorni di percorso congressuale abbiamo però visto e ascoltato toni e polemiche – spesso alimentate dal circuito mediatico- al limite del giusto rapporto che sempre e comunque dovrebbe esserci tra militanti/dirigenti di uno stesso partito. Con il rischio che un sano e sacrosanto confronto da accesso, appassionato e vivace diventi una spaccatura insanabile e irriducibile. Ecco qui una proposta, un’idea ripresa a partire da alcune considerazioni trovate sul blog di Federica (www.blogmog.ilcannocchiale.it) nei giorni scorsi e confortata dall’intervista di Nicola (v. www.nicolazingaretti.it).
Una proposta da chi, per indole e stile, nei congressi e nelle discussioni è abituato a “metterci la gamba” e che ce la metterà anche stavolta. Non si tratta qui, dunque, di farsi sconti nel dibattito ma di ricordarci che siamo, con tutti i distinguo e le differenze, con tutte le puntualizzazioni e i contrasti, dalla stessa parte. Sarebbe bello che tale messaggio si trasformi in un vero e proprio patto per il congresso e oltre il congresso.
Se passate la presunzione, si potrebbe condividere un testo che– con tutti i limiti di forma- suoni così…

Il primo congresso del Partito Democratico è una grande occasione per confrontare idee e progetti nell’interesse del paese e della comunità in cui viviamo e operiamo.

Siamo tutti militanti dello stesso partito. Condividiamo valori, idee e principi, quelli espressi nello Statuto del Partito Democratico.

Sosterremo la proposta e il candidato che ci convincono di più ma siamo convinti che in questo congresso non ci sia nessuna guerra di religione, nessun nemico da abbattere e nessun clandestino da espellere. E’ un congresso – un confronto democratico tra linee politiche. Alcune nostre idee sono diverse tra loro, altre no. Restiamo una comunità di persone, un partito. Restiamo, innanzitutto, amici, compagni di strada. Non c’e’ niente di apocalittico, niente di drammatico, e soprattutto niente di personale.

Il nostro impegno, nel congresso e dopo il congresso, sarà dunque questo: partecipare e consolidare quella straordinaria comunità di donne e di uomini, di anziani e di giovani che, con tutti i suoi pregi e difetti, i suoi alti e bassi, si è messa in cammino. Quella comunità è il “nostro” Partito Democratico.

sfoglia
giugno